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Gelsomino

Superficie: 85 mq
Posti letto: 6 posti
Numero Camere da letto: 2
Numero Bagni: 1
Città: Scauri

 

Appartamento di 85mq con tutti i confort. 

L'appartamento è composto di due camere da letto arredate ognuna con letto matrimoniale armadio e cassettiera, un ampio soggiorno con tavolo da pranzo quadrato e apribile , comodo divano letto matrimoniale ,

TV , e camino, la cucina è abitabile e completamente arredata con tavolo, forno elettrico e tutte le stoviglie necessarie , bagno con vasca/doccia . 

Dal soggiorno e dalla cucina si accede ad una una zona del giardino riservata arredata con tavolo e sedie dove è possibile mangiare e trascorrere piacevoli ore al fresco di un bellissimo pergolato di kiwi. 

L'appartamento è situato al piano terra della villa, un ampio giardino arredato, dotato di barbecue e posto macchina è a disposizione degli ospiti. L'appartamento è molto tranquillo e particolarmente adatto a famiglie con bimbi piccoli che possono godere, soprattutto nelle ore più calde, del giardino con un grande prato in gran parte ombreggiato Nelle vicinanze negozi ,market,pizzerie e ristoranti. 

La stazione ferroviaria dista circa due km ed è collegata alla villa con bus di linea la cui fermata è a 50m. 

La spiaggia di Scauri è di sabbia fine ed è facilmente raggiungibile a piedi anche con bimbi piccoli. 

A 10km le bellissime spiagge di Serapo, Ariana e Arenauta.

GELSOMINO
Inizio Fine Prezzo Durata minima del soggiorno
18/10/2016 20/12/2016 290 € / settimana Per settimana
20/12/2016 01/01/2017 590 € / settimana Per settimana
01/01/2017 03/05/2017 290 € / settimana Per settimana
03/05/2017 31/05/2017 390 € / settimana Per settimana
31/05/2017 28/06/2017 490 € / settimana Per settimana
28/06/2017 18/07/2017 650 € / settimana Per settimana
18/07/2017 02/08/2017 790 € / settimana Per settimana
02/08/2017 23/08/2017 890 € / settimana Per settimana
23/08/2017 30/08/2017 790 € / settimana Per settimana
30/08/2017 31/10/2017 390 € / settimana Per settimana
Informazioni località:

Scauri e la sua storia

Dell'antica cittadina di Pirae, di origine ausone, si può ammirare, oggi, un tratto della cinta poligonale (le mura megalitiche) con la porta urbana (VII-VI secolo a.C. circa). Tale insediamento era in rovina già all'epoca di Plinio il Vecchio (I secolo d.C.). Alcuni studiosi hanno teorizzato che Pirae fosse un castrum, un avamposto difensivo e commerciale della città di Minturnae. Secondo J. Johnson, però, non è dimostrabile che vi sia, a Minturnae, una gens antecedente a quella dei "Pirani".

Un'altra teoria recita invece che Pirae (o Castrum Pirae) nacque da un gruppo ausonico che, staccatosi da quello originario montano di Campovivo (Spigno Saturnia), colonizzò il luogo sotto l'attuale Monte D'Oro. Pirae divenne allora importante borgo marittimo, assieme a Sinuessa e Minturnae, e fu dedita ad attività marinaresche e commerciali, restando in frequente contatto con naviganti provenienti dall’oriente (Focesi), dall’Etruria, dalle coste sicule e dalla Magna Grecia, raggiungendo quindi il massimo splendore verso la fine del VI secolo a.C., quando si era consolidata in una vera e propria polis legata alle città della Pentapoli Aurunca per affinità etnica e ragioni supreme di vita e di indipendenza, di fronte alle eventuali piraterie dei naviganti greci e delle invasioni etrusche e sannitiche dell’età storica. Pirae, come detto legata alla Pentapoli Aurunca (ostinata nemica di Roma), dovette cessare di essere indipendente intorno al 314 a.C., anno in cui Roma si assicurò il definitivo dominio di tutto il Latium. Divenuta quindi colonia romana, la cittadina assolse l’importante funzione di nodo stradale nevralgico e di località commerciale. La colonia decadde rapidamente fino ad essere del tutto abbandonata, soprattutto dopo la devastazione subita ad opera dei Longobardi nel 558 d.C. (destino comune nel Lazio a tutte le località costiere, schiacciate all'interno dalle invasioni barbariche e sulla costa dalle incursioni saracene).[9]

Nei periodi repubblicano ed imperiale a Pirae sorsero alcune ville marittime, una delle quali appartenne, secondo gli esperti, al console Marco Emilio Scauro (162-90 o 89 a.C.) e di cui restano ancora alcune rovine, visibili nel vecchio rione.

A partire dall’anno 830, varie sono le citazioni della località nel Codex diplomaticus cajetanus. Ad esempio, in un atto del 993 è riportata la Chiesa di San Pietro Apostolo, sita in "porto scauritano".

In seguito fu un centro produttivo, ma ancora soggetto a razzie. A scopo difensivo sorsero la Torre Quadrata (sul Monte d'Oro) e quella dei Molini (nel vecchio rione): furono erette rispettivamente nel XVI e nel XIV secolo a difesa del litorale. Il 21 luglio 1552, il corsaro turco Dragut sbarcò sul lido di Scauri e trasse in schiavitù 200 persone nei territori circostanti.

Tutte le menzionate testimonianze archeologiche (tranne la Torre Quadrata) sono racchiuse in proprietà private, ma ricadono nell'Area Protetta di Gianola-Monte di Scauri, che fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse. La Torre Quadrata fu costruita sul Monte d’Oro, riconvertendo una fabbrica medioevale, di forma circolare. Acquisita di recente dal Comune di Minturno, è stata restaurata per favorire la creazione di un osservatorio ornitologico.

Disponibilità

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