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Gelsomino

Surface: - mq
Sleeps: 5
Number of Bedrooms: 2
Number of Bathrooms: 1
City: Scauri

Una soluzione comoda, funzionale per passare le prorie vacanze al mare. 

Nella nostra soluzione Gelsomino potrete rilassarvi godendovi il clima mite delle nostre coste, e raggiungere la spiaggia con pochi minuti a piedi.

La stazione allo stesso modo è raggiungibile facilmente sia in macchina che a piedi. L'ideale per chi vuole soggiornare senza stress e preoccupazioni di parcheggio.

GELSOMINO
Inizio Fine Prezzo Durata minima del soggiorno
18/10/2013 20/12/2013 290 € / settimana Per settimana
20/12/2013 01/01/2014 590 € / settimana Per settimana
01/01/2014 03/05/2014 290 € / settimana Per settimana
03/05/2014 31/05/2014 390 € / settimana Per settimana
31/05/2014 28/06/2014 490 € / settimana Per settimana
28/06/2014 18/07/2014 650 € / settimana Per settimana
18/07/2014 02/08/2014 790 € / settimana Per settimana
02/08/2014 23/08/2014 890 € / settimana Per settimana
23/08/2014 30/08/2014 790 € / settimana Per settimana
30/08/2014 31/10/2014 390 € / settimana Per settimana
Location:

Scauri e la sua storia

Dell'antica cittadina di Pirae, di origine ausone, si può ammirare, oggi, un tratto della cinta poligonale (le mura megalitiche) con la porta urbana (VII-VI secolo a.C. circa). Tale insediamento era in rovina già all'epoca di Plinio il Vecchio (I secolo d.C.). Alcuni studiosi hanno teorizzato che Pirae fosse un castrum, un avamposto difensivo e commerciale della città di Minturnae. Secondo J. Johnson, però, non è dimostrabile che vi sia, a Minturnae, una gens antecedente a quella dei "Pirani".

Un'altra teoria recita invece che Pirae (o Castrum Pirae) nacque da un gruppo ausonico che, staccatosi da quello originario montano di Campovivo (Spigno Saturnia), colonizzò il luogo sotto l'attuale Monte D'Oro. Pirae divenne allora importante borgo marittimo, assieme a Sinuessa e Minturnae, e fu dedita ad attività marinaresche e commerciali, restando in frequente contatto con naviganti provenienti dall’oriente (Focesi), dall’Etruria, dalle coste sicule e dalla Magna Grecia, raggiungendo quindi il massimo splendore verso la fine del VI secolo a.C., quando si era consolidata in una vera e propria polis legata alle città della Pentapoli Aurunca per affinità etnica e ragioni supreme di vita e di indipendenza, di fronte alle eventuali piraterie dei naviganti greci e delle invasioni etrusche e sannitiche dell’età storica. Pirae, come detto legata alla Pentapoli Aurunca (ostinata nemica di Roma), dovette cessare di essere indipendente intorno al 314 a.C., anno in cui Roma si assicurò il definitivo dominio di tutto il Latium. Divenuta quindi colonia romana, la cittadina assolse l’importante funzione di nodo stradale nevralgico e di località commerciale. La colonia decadde rapidamente fino ad essere del tutto abbandonata, soprattutto dopo la devastazione subita ad opera dei Longobardi nel 558 d.C. (destino comune nel Lazio a tutte le località costiere, schiacciate all'interno dalle invasioni barbariche e sulla costa dalle incursioni saracene).[9]

Nei periodi repubblicano ed imperiale a Pirae sorsero alcune ville marittime, una delle quali appartenne, secondo gli esperti, al console Marco Emilio Scauro (162-90 o 89 a.C.) e di cui restano ancora alcune rovine, visibili nel vecchio rione.

A partire dall’anno 830, varie sono le citazioni della località nel Codex diplomaticus cajetanus. Ad esempio, in un atto del 993 è riportata la Chiesa di San Pietro Apostolo, sita in "porto scauritano".

In seguito fu un centro produttivo, ma ancora soggetto a razzie. A scopo difensivo sorsero la Torre Quadrata (sul Monte d'Oro) e quella dei Molini (nel vecchio rione): furono erette rispettivamente nel XVI e nel XIV secolo a difesa del litorale. Il 21 luglio 1552, il corsaro turco Dragut sbarcò sul lido di Scauri e trasse in schiavitù 200 persone nei territori circostanti.

Tutte le menzionate testimonianze archeologiche (tranne la Torre Quadrata) sono racchiuse in proprietà private, ma ricadono nell'Area Protetta di Gianola-Monte di Scauri, che fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse. La Torre Quadrata fu costruita sul Monte d’Oro, riconvertendo una fabbrica medioevale, di forma circolare. Acquisita di recente dal Comune di Minturno, è stata restaurata per favorire la creazione di un osservatorio ornitologico.

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